Firenze dei Bambini, un’esperienza sulle orme di Leonardo

Eccoci tornati!!! Purtroppo il lavoro e la piccolina ci hanno tenuto impegnati tutto questo tempo e finalmente possiamo tornare a pieno ritmo a scrivere scrivere scrivere!!!! Nel mentre sono capitate migliaia di avventure che non abbiamo fatto in tempo a raccontarvi.Quale occasione migliore per ripartire con il blog dal bellissimo Palazzo Vecchio in Firenze, no non ci candidiamo alla guida del comune tranquilli.Nello scorso weekend (13-14 aprile) si è svolta per tutta la città, la manifestazione dal titolo “Firenze dei bambini”.Quest’anno il tema principale dell’evento era il riconoscimento del genio di Leonardo da Vinci a 500 anni dalla morte del grandissimo Maestro, avvenuta il 2 maggio 1519.Questa manifestazione raccoglie diverse attività a tema per i piu piccoli con attenzione per tutte le età con mostre a tema, laboratori, incontri e percorsi interattivi dislocati un po’ ovunque nel centro storico fiorentino e non solo.Noi di nostro canto, siamo stati a visitare Palazzo Vecchio con lo stand di Menarini Baby e i suoi laboratori didattici, con tanti tantissimi gadget come la stupenda maglietta da poter colorare con la Gioconda. C’era anche un laboratorio sul racconto delle favole, ma il babbo non ha voluto prendervi parte, anche se da come ci hanno raccontato il tutto era molto ben curato e divertente.Sempre nel cortile di Palazzo Vecchio, addobbato a festa con i fiori della primavera due mega giochi attendevano i piccoli pargoli, il mega gioco dell’oca con il dado gigante e, tanto gradita dalla Marghe, una rivisitazione del gioco della Campana.Nel pomeriggio tanti eventi erano presenti presso il Giardino dell’Orticultura, dove ad attendere i bambini c’era la padrona di Uga la Tartaruga con la Vela simbolo del programma del Comune di Firenze sulla sana alimentazione dei bambini a partire dagli asili nido comunali e il rispetto per il cibo e la lotta allo spreco di quest’ultimo.Un po’ il tempo, un po’ gli impegni del weekend ci hanno limitato nell’affrontare diverse attività ma la consapevolezza è quella che il prossimo anno torneremo più carichi e sopratutto più partecipativi di quest’anno.

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