Tre passeggini all’Argentario, un weekend da sogno

Tre passeggini all’Argentario, un weeekend dove per la prima volta Margherita ha ritrovato insieme i suoi due cuginetti acquisiti, India e Samuel, e noi abbiamo rivisto Rosaria, Leo, Lucia e Daniele, per la prima volta tutti insieme da genitori.

Noi siamo arrivati per primi all’Agriturismo Monte Argentario, eravamo i più vicini essendo a solo due ore di macchina da questo meraviglioso e incantevole posto immerso nel verde e vicinissimo al mare che si apre sulla Laguna di Orbetello.

Una volta sistemati in appartamento iniziamo, nell’attesa delle altre coppie, i preparativi per la cena dei bambini, e Giulia mette quindi sul fuoco a preparare il brodo di verdure sia per Margherita che per India, così una volta arrivati tutti, chi da Pompei, chi da La Spezia, sfamiamo le piccole creature stanche dal viaggio in macchina e possiamo così cenare anche noi adulti nel ristorante dell’agriturismo.

Ovviamente, la cena è a base di prodotti tipici toscani, iniziamo con un antipasto misto per tutti, pieno di salumi, affettati e formaggi, per passare ad una degustazione di tagliatelle al capriolo e per chiudere in bellezza un bel peposo e una tagliata da leccarsi i baffi, il tutto condito con un vino rosso locale molto corposo e inebriante.

Sabato mattina dopo una ricca colazione con prodotti e torte fatte in casa, da notare anche l’accortezza dello staff alle varie intolleranze alimentari, partiamo alla volta della vicinissima Spiaggia della Feniglia popolata da ombrelloni e, visto il tempo stupendo e caloroso, da persone che hanno azzardato un bagno nelle magnifiche acque dell’Argentario.

Dopo le foto di rito e una piccola sosta sulla sabbia, raggiungiamo in macchina Porto Ercole, dove tra un giretto al porto e qualche commento sulle barche presenti, oltre ai commenti sulla vetrina di Intimissimi da parte dei mariti, abbiamo acquistato affettati e salumi vari che ci hanno fatto da pranzo nel nostro appartamento all’agriturismo, tappa fondamentale per sfamare i famelici marmocchi e farli riposare.

Nel pomeriggio, direzione Ospedale di Orbetello, no tranquilli nessuno si è sentito male, semplicemente perchè secondo fonti mattutine, sulla sponda della Laguna avremmo dovuto incontrare i fenicotteri, che purtroppo abbiamo visto solo in lontananza e grazie allo zoom della macchina fotografica di Leo, ma ci accontentiamo anche di un airone che si è posato vicinissimo a noi.

Piccolissima parentesi scientifica alla Piero Angela, grazie anche al passante di turno che lavora proprio nella laguna, i fenicotteri si riparano sulle sponde lato ospedale solo nei momenti freddi della giornata perchè è proprio in quei momenti che l’acqua si popola di gamberetti, cibo preferito dai Flamingos, oltre che elemento, grazie ad un pigmento, che dona proprio il colore rosa al piumaggio.

Un salto alla Coop prima di ripartire e via direzione Orbetello, un giro veloce nel corso, già allestito in modalità natalizia e pieno di gente, molto carino e con un’iniziativa particolare, ma gli stand delle castagne non hanno mai aperto quella sera, o forse.

Allora i babbi, o papà a seconda della provenienza, capitanati da Zio Leo, esperto fuochista, oltre ad accendere il barbecue con bistecca, salsicce e rosticciana, che Gordon Ramsey e Cracco scansatevi, rimediano facendo le bruciate o caldarroste, ma a differenza della carne, il risultato è di una castagna commestibile a testa.

La serata finisce con Margherita KO già alle 21:30 e i piccoli Samuel e India a contendersi il primato per chi si fosse addormentato per ultimo.

Arriva anche la domenica purtroppo, ultimo giorno di questo meeting di Amiche Mammine, la prima tappa, dopo una colazione sostanziosa e nutriente, è la terrazza panoramica del Santuario dei Padri Passionisti, da qui si può ammirare in tutta la sua interezza la spettacolare Laguna.

Seconda tappa Porto Santo Stefano, lasciate le macchine un giro a piedi del porto diviso in due: quello dedicato al commerciale, con imbarchi giornalieri per le isole dell’arcipelago Toscano (Giglio e Giannutri soprattutto) e quello turistico con imbarcazioni da diporto che visto il periodo non proprio di estate piena era mezzo vuoto.

Tra una passeggiata sul lungo mare, contornato di palme e dall’acquario di Porto Santo Stefano, una merenda veloce a i bimbi, un selfie di gruppo e foto di rito, la mattinata scorre velocissima che ci ritroviamo subito all’agriturismo dove dobbiamo liberare l’appartamento in fretta e in furia sostando per il pranzo dei bimbi sotto il gazebo nel curatissimo giardino.

All’ombra del gazebo, verso le 15, riusciamo a pranzare anche noi adulti, e tra un panino al prosciutto e quache sottolio decidiamo di rivedersi al più presto e delineando cosí le prossime mete e le date delle nostre prossime avventure.

Purtroppo poi ognuno per la sua strada di casa, pensando alle risate, al divertimento e soprattutto alla fantastica compagnia con l’augurio di rivedersi presto perchè ormai siamo diventati una grande famiglia.

La Famiglia Emme

Lascia un commento